GESTIONE DELLE FATTURE: ERRORI DA EVITARE (parte 2)

Continuiamo la nostra carrellata sugli errori più comuni (e banali) da non commettere nella gestione delle fatture. Abbiamo visto finora: dimenticarsi di spedire le fatture, spedire le fatture in ritardo, mandarle alla persona sbagliata, non specificare termini e condizioni di pagamento. Cosa ci aspetta adesso?

Sito: TOP-Fattura.it

Non dettagliare la fattura. Quando facciamo una fattura per un lavoro per esempio che è composto da più beni o prestazioni, una buona abitudine è quella di scorporare ogni singola voce nella fattura, così che il cliente possa capire bene e subito cosa sta pagando. Anche nel caso di attività fornita “per intero”, è meglio dividerla in dettagli che riportino ognuno il singolo costo, in modo chiaro e leggibile (un elenco o una tabella sono una buona soluzione).

Aggiungere maggiorazioni non pattuite. Non è professionale (e neppure accettabile), omettere dei costi per il cliente in fase di preventivo, anche se si tratta di esborsi minimi di pochi euro. Un discorso valido sia per tasse che per altre voci che non siano state discusse al momento dell’accordo (un esempio scorretto è l’aggiunta, al momento del conto e non della prenotazione, della tassa di soggiorno al prezzo della camera in una struttura ricettiva).
Questo inconveniente il più delle volte si presenta se avvengono modifiche in corso d’opera, in special modo per prestazioni di servizio rispetto alla cessione di beni.
È giusto che il cliente abbia chiaro quello che andrà a spendere, e al tempo stesso capisca il valore del tuo lavoro, anche per minime variazioni.
Trascurare i pagamenti arretrati. Non basta inviare una fattura per ricevere automaticamente il pagamento. Se per esempio scadono i tempi, è bene attivarsi subito e non lasciar passare del tempo prezioso: più tempo passa, più sarà difficile recuperare l’importo di una fattura. Il consiglio è di fare un sollecito subito dopo la scadenza della fattura, senza farsi problemi a chiedere quanto spetta di diritto.…